La Storia

La Società Tenute del Fasanella nasce nel novembre 2003 da una idea di Michele Clavelli che, già sindaco del comune di Sant’Angelo a Fasanella, intendeva creare un’attività che desse nuova linfa al paese.

Dunque è l’amore e la passione per la propria terra a far sì che, pian piano, fossero in più di 40 a sposare il progetto, diventandone soci.

Dopo un’attenta ricerca per l’individuazione delle microzone più vocate, nel 2004 furono mossi i primi passi con l’acquisto dei terreni e l’avvio dei lavori necessari a renderli adatti alla coltivazione della vite.
L’anno successivo, difatti, si è proceduto alla messa a dimora delle barbatelle.

E’ così che nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, ai piedi dei Monti Alburni, prende vita l’attività di questa nuova realtà vitivinicola. Tenute del Fasanella scelgono sin da subito, come filosofia aziendale, di vinificare soltanto uve di proprietà che, ad oggi, si ottengono da 7 ettari in produzione.
Sono 4, invece, gli ettari impiantati nel corso del 2009.

A testimonianza di questa inusuale scelta, la prima vendemmia che ha condotto all’imbottigliamento è stato proprio il 2008.
Anno in cui la totale gestione dei vigneti, il lavoro di vinificazione e la progettazione delle nascenti cantine sono state affidate all’enologo Sergio Pappalardo(consensowine).

Le varietà presenti nelle Tenute del Fasanella sono: Fiano, Primitivo, Aglianico ed Aglianicone. Di grande interesse il lavoro rivolto ai nuovi impianti di Santa Sofia e Mangiaguerra, entrambe varietà autoctone del Cilento, così come l’Aglianicone, già in produzione.